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Da
Piombino a Follonica la spiaggia a ridosso della pineta,
poi fino a Punta Ala costa alta e piccole cale. Da qui
a Castiglion della Pescaia calette solitarie e costa a
picco sul mare, seguendo la costa fino a Marina di Grosseto
si incontra una splendida spiaggia di sabbia con a ridosso
la pineta di Tombolo. Il parco dell'Uccellina con le sue
colline sul mare fino ad arrivare a Talamone. Bella spiaggia
fino alla Giannella ed infine incontriamo il promontorio
dell'Argentario. |
L'acquacotta,
piatto tipico anche casentinese, consumato dai butteri
e dai boscaioli maremmani. Ingrdienti poveri e limitati,
olio e sale, pane, uova e insalate (vedi
la ricetta). Il cinghiale fa da padrone in questa
cucina lo si trova in umido, arrosto oppure cotto con
il finocchio insaporito con il vino rosso. Troviamo l'agnello
il maiale e gli uccelli che compongono quel cacciucco
della maremma chiamato scottiglia. La zuppa di tartaruga
o di lumache o di baccalà. La zuppa di pane raffermo,
il pagnone, poi la zuppa di castagne arrostite, minestra
di brodulose che è un piatto invernale. I dolci,
come il birollo, i sospiri e la zuccata. Per finire con
i vini come, il Bianco di Pitigliano, il Morellino di
Scansano e il Parrina Bianco della zona di Orbetello. |
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Nel
1814 Napoleone fu dell'Elba il Governatore incrementò
il lavoro in miniera, costrui strade e creò una
piccola flotta. L'Elba ancora oggi si ricorda di Napoleone,
molte sono le testimonianze come: la maschera di bronzo
e un calco della mano che si trovano nella Chiesa della
Misericordia a Portoferraio. La Palazzina dei Mulini,
sempre a Portoferraio, dove Napoleone abitò e dove
si trova un piccolo museo di cimeli e una piccola biblioteca.
Fuori Portoferraio a circa 5/6 Km si trova Villa San Martino,
la dimora estiva di Napoleone con la Sala da pranzo affrescata
dal Ravelli.. All'Elba si trova anche il centro Nazionale
di Studi Napoleonici e il Museo, costruito da Demidoff
nel 1852. |
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